Ecco il libro di Headlines, un volume che spiega e mostra il percorso di Urban Code e degli artisti che ci hanno attraversato. Buona visione!
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Ecco il libro di Headlines, un volume che spiega e mostra il percorso di Urban Code e degli artisti che ci hanno attraversato. Buona visione!
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Ecco il libro di Headlines, un volume che spiega e mostra il percorso di Urban Code e degli artisti che ci hanno attraversato. Buona visione!

Headlines, difendi la tua libertà di contaminare gli orizzonti.
4 giugno 2009 dalle 14.00 - Venezia Campo San Vio.
Urban-Code con Shepard Fairey/Obey, Capo e Hate.
All’interno del percorso a Venezia, Shepard Fairey incontra i writers locali di Urban-Code, con i quali condividerà spazi e intenti in una giornata di installazione e live painting in Campo San Vio, a Venezia, a due passi dall’Accademia. Le performance si svolgeranno sugli assiti di Insula, e rientrano nel progetto Headlines.
Writing e dell’arte di strada in generale sono una reale forma di attivismo sociale e forse artistico; dipingere le superfici dei treni o dei muri anonimi delle città è un chiaro tentativo di evasione dall’alienazione che caratterizza la modernità, di ribellione rispetto all’omologazione dei segni.
Si tratta di un espressione spontanea che lotta per rimanere tale, che trasforma di fatto l’alienazione in riflessione e rompe l’orizzonte dei segni standardizzati e ripetuti.
Per parlare di questo ci troverete a San Vio con un banchetto di Urban-Code, con il libro Headlines ed altro materiale.
L’iniziativa è resa possibile anche grazie a Sale Docks, SmsVenice e all’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Venezia.
Ancora denunce contro presunti writers. Ancora operazioni contro ragazzi giovanissimi a Verona. Dopo le campagne mediatiche e politiche del governo si passa di nuovo ai fatti, in una città come Verona che sempre più reprime ogni forma di spontaneità, differenza e dissenso.
Abbiamo a che fare, ancora, con amministrazioni comunali all’olio di ricino, che mascherano il loro fallimento con operazioni di facciata per far vedere che tutto è in ordine e sotto controllo. Le forze dell’ordine, che lamentano mancanze di organico e denaro, orientano sui writers migliaia di euro di risorse, e ore di servizio. E per la criminalità organizzata spesso finiscono la benzina o la carta da fotocopie.
Come Urban-Code ci opponiamo a questo modo ottuso di agire, ci opponiamo alla giustizia che parte sempre dai più deboli e non arriva mai ai palazzi.
Stiamo preparando delle iniziative qui a Venezia, alle quali inviteremo anche dei writers di Verona, per capire cosa sta succedendo ed alzare ancora la voce.
Non saremo mai come volete voi!
“Penso sia molto importante che i ragazzi abbiano degli spazi liberi per essere creativi, perchè in assenza di questi spazi i ragazzi sono costretti ad esprimersi in altri modi. Bisogna far presente che esistono due scelte per le nuove generazioni: o essere generazioni creative o invece delinquenziali; se preferite la creatività dovete dare ai ragazzi spazi dove esprimersi. In una società solidale i cittadini hanno anche dei diritti, oltre che dei doveri come andare a lavoro, pagare le tasse, etc: la gente ha bisogno di esercitare la propria vita, è bisogno e desiderio dell’essere umano esprimersi attraverso diversi mezzi. Vedo la politica antigraffiti in modo molto negativo, perchè è sempre focalizzata sul lato vandalico, restando sempre cieca sulle potenzialità che hanno per i graffiti per i ragazzi”. [M. Gerullis - www.meetingofstyles.com]
Martedì 12 maggio – ore 18.00
Ricerca artistica e spazi sperimentali a Venezia : il caso S.a.l.e.
Interverranno: Marco Baravalle (curatore e attivista S.a.l.e. Docks) e Rocco Cacciari (artista e attivista S.a.l.e. Docks) (continua…)
Ecco le foto del secondo obiettivo dell’azione: Palazzo Grassi. (continua…)
Il video di Monk di Urban-Code sulla serata di laser tagging contro gli edifici di Francois Pinault a Venezia. Don’t believe the hype! (continua…)
Ecco alcune foto dell’incursione laser a Punta della Dogana, sul muro del nuovo museo di Francois Pinault che aprirà a breve. Molti i curiosi (continua…)
In attesa che smettesse di piovere, dopo l’aperitivo e l’intervento di Marco Baravalle di Sale Docks, abbiamo testato le attrezzature al Sale per pochi minuti, per assicurarci che tutto fosse pronto. La tecnica messa a punto dai F.A.T. Lab, basata su una commistione di software, laser e proiettori, è stata messa a punto. Questo è quello che ne è venuto fuori. (continua…)